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PROTEZIONE DEL PATRIMONIO

 

Lo studio ATPC da anni offre la consulenza specifica in materia di protezione patrimoniale e strutturazione degli assets in base alle esigenze del Cliente.

 

Per pianificazione degli asset si intende una accurata suddivisione e gestione del patrimonio.

 

La corretta pianificazione degli assets patrimoniali, ovvero la tutela del patrimonio personale, oltre a rappresentare un elemento indispensabile per chiunque desideri tutelare i propri valori mobiliari (azioni o quote societarie) ed immobiliari, sia personali che aziendali, è, considerata la situazione congiunturale, un’esigenza crescente anche in Italia dove, per cultura e mancanza di una seria offerta professionale, ancora è carente la sua applicazione concreta.

 

Un’adeguata pianficazione consente di perseguire obiettivi quali:

1-protezione del patrimonio dall’aggressione per debiti personali futuri;

2-separazione del rischio economico imprenditoriale dal patrimonio personale;

3-riduzione o azzeramento dei costi per trasferimenti immobiliari per successione o donazione;

4-riduzione del carico fiscale.

 

Tutte le soluzioni proposte sono perfettamente compatibili con le vigenti norme sia civili che fiscali, evitando ogni possibile contestazione in merito.

 

A tal proposito sottolineiamo che, come nostra policy, non attuiamo nessuna pianificazione che comporti l’intento elusivo o di sottrazione illecita del patrimonio.

 

Il diritto privato e societario, le normative bancarie e commerciali internazionali sono gli strumenti che il nostro team utilizza con maggior frequenza.

 

La grande maggioranza dei nostri clienti è costituita da aziende e privati, con i quali intratteniamo una relazione costante, risolvendo un’ampia varietà di questioni e difficoltà relative alla gestione del patrimonio e dell’impresa.

 

La nostra esperienza e assistenza può essere richiesta durante l’avvio di attività, nella riorganizzazione d’impresa, nello scioglimento e liquidazione, e nella gestione ed amministrazione delle risorse personali.

 

Forniamo consulenza ed assistenza in relazione a questioni aventi diritto di concorrenza, fallimentare, divorzio e privacy sia a livello nazionale che internazionale, i nostri consociati sono anche Mediatori certificati e riconosciuti dagli ordini forensi.

 

REQUISITI DI FORMAZIONE E COSTITUZIONE AZIENDALE A MALTA

 

Il diritto societario maltese non impone alcuna restrizione sulla nazionalità e residenza dei soci e amministratori di un’impresa maltese, o quella del segretario della società. Inoltre, a condizione che l’operazione aziendale in questione sia sana e legale, non ci sono restrizioni sui tipi di attività che una società a Malta possa svolgere, dopo che la sua registrazione e incorporazione sia andata a buon fine.

 

Tuttavia, le attività di una società maltese vengono regolate dalle autorità locali come il Malta Financial Services Authority (MFSA) o la Malta Gaming Authority (MGA) e la Lotteries and Gaming Authority of Malta (LGA).

 

La Legge delle Società Maltesi stabilisce che il capitale sociale minimo di una società registrata a Malta sia di € 1.200,00.

 

Gli azionisti delle imprese maltesi possono essere sia persone fisiche sia giuridiche, ma è , è anche possibile che sia un fiduciario autorizzato a detenere le azioni di una società, mantenendo così l’identità dei beneficiari effettivi completamente confidenziali.

 

Siamo altamente competenti in business facility, possiamo consigliarvi e assistervi con le procedure di incorporazione aziendale a Malta o nel territorio capace di offrire le migliori risposte all’esigenza dell’imprenditore, in tal modo, possiamo essere certi di soddisfare i requisiti di legge, per costituire, mantenere e gestire con successo una società sana e proficua.

 

L’imprenditoria internazionale semplificata, con noi, è a portata di click!

 

GRUPPO EUROPEO DI INTERESSE ECONOMICO (GEIE)

 

Il regolamento si prefigge di creare una nuova entità giuridica basata sul diritto comunitario per facilitare ed incoraggiare la cooperazione transfrontaliera.

 

Atto

 

Regolamento (CEE) n. 2137/85 del Consiglio, del 25 luglio 1985, relativo all’istituzione di un gruppo europeo di interesse economico (GEIE).

 

Sintesi

 

Un gruppo europeo di interesse economico può essere formato solo in conformità alle norme del regolamento esposte di seguito.

 

Scopo del gruppo è facilitare o sviluppare le attività economiche dei suoi membri mettendo in comune risorse, attività ed esperienze. Ciò darà migliori risultati rispetto a quelli possibili per i singoli membri. Il suo obiettivo non è quello di realizzare utili per se stesso. Se il gruppo realizza utili, questi verranno divisi tra i membri e tassati di conseguenza. Le sue attività devono collegarsi alle attività economiche dei suoi membri, ma non potranno sostituirle. Un GEIE non potrà impiegare più di 500 persone.

 

Un GEIE potrà essere formato da società ed altri soggetti di diritto pubblico o privato, costituiti conformemente alla legislazione di uno Stato membro e aventi sede nell’Unione europea (UE). Potrà essere formato da persone fisiche che svolgono un’attività industriale, commerciale, artigianale o agricola oppure che forniscono servizi professionali o di altra natura all’interno dell’UE.

 

Un GEIE dovrà avere almeno due membri appartenenti a Stati membri diversi.

 

Nel contratto per la formazione di un GEIE devono figurare la denominazione, la sede e l’oggetto del gruppo, il nome, il numero e il luogo dove è registrato, nonché, eventualmente, il luogo in cui sono registrati i singoli membri, e la durata del gruppo se non è a tempo indeterminato. Il contratto dovrà essere depositato presso l’ufficio di registrazione designato da ogni Stato membro. La registrazione conferisce piena capacità giuridica al GEIE in tutta l’UE.

 

Gli estremi della costituzione o dello scioglimento di un GEIE dovranno essere pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’UE (serie C e S).

 

La sede legale di un gruppo dovrà situarsi all’interno dell’UE e potrà essere trasferita da uno Stato membro ad un altro subordinatamente a certe condizioni.

 

Ogni membro di un GEIE avrà almeno un voto, sebbene il contratto di gruppo possa dare a certi membri più di un voto, purché nessun membro ne detenga la maggioranza. Il regolamento indica le decisioni per le quali è richiesta l’unanimità.

 

Il GEIE dovrà avere almeno due organi: i membri che agiscono collegialmente e l’amministratore o gli amministratori. Ciascuno degli amministratori, quando agisce a nome del gruppo, impegna il GEIE nei confronti dei terzi, anche se i suoi atti non rientrano nell’oggetto del gruppo.

 

Nessun GEIE potrà ricorrere al pubblico risparmio.

 

Un GEIE non deve necessariamente essere costituito con versamenti di capitale. I membri sono liberi di utilizzare metodi alternativi di finanziamento.

 

Gli utili del GEIE saranno considerati utili dei membri e ripartiti tra questi secondo la proporzione prevista nel contratto di gruppo, o, nel silenzio del contratto, in quote uguali. I profitti o le perdite di un GEIE saranno tassabili solo in capo ai suoi membri. In contropartita dell´autonomia contrattuale, che è alla base del GEIE, e del fatto che non si richiede ai membri un capitale obbligatorio, ogni membro del GEIE è solidalmente e illimitatamente responsabile delle obbligazioni del GEIE.

 

Contesto

 

Il regolamento risponde all’esigenza di uno sviluppo armonioso delle attività economiche in tutta l’UE e a quella di istituire un mercato comune che offra condizioni analoghe a quelle del mercato nazionale. Per questo motivo e per ridurre le difficoltà d’ordine giuridico, fiscale o psicologico che le persone fisiche, le società ed altri soggetti incontrano nella cooperazione transfrontaliera, l’UE ha deciso di creare uno strumento giuridico appropriato a livello comunitario sotto forma di gruppo europeo d’interesse economico.

 

FONDAZIONE DI INTERESSE PRIVATO

 

Le Fondazioni ed i Trust sono uno strumento atto alla protezione di grandi capitali o a pianificare l’asse ereditario.

 

La fondazione di interesse privato ha molti usi reali e pratici per tutte quelle persone interessate in un effettivo strumento di pianificazione fiscale e testamentaria, e dato che è uno strumento permanente o perpetuo, offre la possibilità di fissare e continuare per lungo tempo, anche dopo la morte del fondatore, le idee e gli obiettivi determinati che questa persona ha in mente rispetto al suo capitale o al suo patrimonio in modo separato ed indipendente, questo offre all’interessato possibilità e vantaggi non ottenibili con una società o con il semplice possesso di un deposito o un immobile, vantaggi questi che potrebbero anche essere di beneficio alla banca stessa nei suoi servizi, per l’amministrazione del portafoglio degli investimenti, dato che viene garantita la costanza e la continuità dell’ investimento e del cliente, indipendentemente dalla vita delle persone fisiche.

 

Attraverso la fondazione di interesse privato si potrà effettuare la separazione di tutto o parte del patrimonio, o beni, del fondatore e garantire una completa e totale autonomia ed indipendenza del suddetto patrimonio o beni.

 

Di conseguenza, il patrimonio ed i beni apportati alla fondazione non potranno essere sequestrati o confiscati giudizialmente o essere oggetto di litigi che coinvolgano il fondatore (come ad esempio in un divorzio o un litigio per gli alimenti del coniuge o dei figli), ad eccezione che si tratti di obbligazioni relazionate con il corso normale delle attività della propria fondazione o come conseguenza di possibili danni e pregiudizi occasionati dalla fondazione nel perseguire i suoi obiettivi, ma in nessun caso la fondazione sarà responsabile o dovrà rispondere per le obbligazioni personali del fondatore o dei beneficiari o viceversa il fondatore o i beneficiari per le obbligazioni della fondazione.

 

Ad esempio, vediamo che la fondazione di interesse privato può essere un’effettivo strumento di prevenzione della eredità forzata quando il fondatore ha una ragione particolare o personale per impedire che i suoi eredi legali beneficino della sua eredità o patrimonio dopo la sua morte.

 

Gli onorari e le tasse relativi alla costituzione una Fondazione privata sono indubbiamente economici.